Confronto Fiscale: Italia vs Georgia
Le principali aliquote a confronto, voce per voce — un punto di partenza per farsi un'idea, non una guida definitiva per decidere.
Confrontare due sistemi fiscali non è mai un esercizio da fare "a spanne": ogni situazione (tipo di reddito, forma societaria, residenza) cambia il risultato finale. Questa tabella dà un'idea generale delle principali differenze, non un calcolo del tuo caso specifico.
| Voce | Italia | Georgia |
|---|---|---|
| Imposta sul reddito delle persone fisiche | Aliquote progressive (fino al 43%) | 20% flat |
| Regime forfettario per piccole attività | 15% (regime forfettario italiano, con requisiti) | 1% fino a ~500.000 GEL (Small Business Status) |
| Imposta sul reddito delle società | 24% (IRES) + IRAP regionale | 15%, 0% sugli utili non distribuiti* |
| IVA standard | 22% | 18% |
*Il trattamento delle imposte sugli utili non distribuiti va verificato con fonte ufficiale aggiornata.
Perché questi numeri da soli non bastano
Un'aliquota più bassa non significa automaticamente "conviene di più": vanno considerati anche i costi di gestione, gli obblighi dichiarativi in entrambi i Paesi, il tipo di reddito e la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Georgia, che stabilisce dove un determinato reddito va effettivamente tassato.
Per chi ha più senso il confronto
Il differenziale è più marcato per chi ha redditi da lavoro autonomo o piccola impresa, dove il regime forfettario georgiano all'1% offre un vantaggio significativo rispetto alle aliquote italiane. Per situazioni più complesse (società strutturate, redditi misti, patrimoni importanti), il confronto va costruito caso per caso.
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